Emozioni…

Torno da Messa, stamattina, e mio marito mi dice:” Vai in cucina, hanno portato una cosa per te”.

Sul tavolo, un vaso di fiori. Avvolto da carta trasparente con due piccoli fiocchetti bianchi. Appeso una bustina bianca.

Sinceramente non so cosa pensare. Non è il mio compleanno. Non è il mio anniversario….boh.

Apro la busta. Sul biglietto c’è scritto” Per tutto l’amore che hai saputo regalarmi venerdì, in Sala Operatoria. Mary.”

Mi commuovo. Alex mi abbraccia. Sussurra:” Tu sei fatta così. Sai dare tanto. Vedi? “.

Mary è una ragazza che è entrata in Sala Operatoria, venerdì mattina verso le ore undici. La conosco bene. Ha trent’anni, abitava al mio paese, fino a qualche anno fa. È sempre sorridente. Dolce. Ci salutavamo con piacere, quando c’incontravamo. Conosco bene anche i suoi genitori.

Suonano e vado ad aprire. Riconosco Mary. È triste. Le mie colleghe del reparto, mi lasciano la barella. Le accarezzo il viso. Leggo la cartella. Raschiamento per aborto spontaneo. Cavolo…

La sistemo nella presala. Mi guarda:” Dina , ho tanta, tanta paura. Non sono mai stata operata. E poi, sai, non l’avevo ancora detto neanche ai miei. L’avrei fatto fra un paio di giorni, dopo aver superato il terzo mese. Stamattina son venuta a fare l’ecografia, ed il battito non si è sentito”.

Si rimette a piangere. Le porgo alcune garze. Quanto mi spiace. Le accarezzo il braccio. Le chiedo se ha freddo. È gelata. Mi risponde di sì. La copro con un telo apposito, che mantiene il calore corporeo.

Le dico che se desidera, essendo io su un’altra Sala, posso chiedere alla collega il cambio, e starle vicino per la durata dell’intervento. Mi sussurra che le farebbe piacere.

Avviso la collega e mi risponde affermativamente.

Torno da Mary. Le spiego quello che faremo. Poca anestesia generale, senza necessità d’intubazione. Basterà la mascherina. Mi chiede se si sveglierà subito. E soprattutto se non sentirà male.

“Assolutamente! Il medico anestesista inietterà nel tappino posto sulla cannulina di plastica, collegata alla flebo,  il farmaco col quale, piano piano ti addormenterai. Poi, quando ti sveglierai, sarai cosciente come adesso. Solo quando sarai ben vigile, ti manderemo a letto”.

È magra. Si perde quasi tra il lenzuolo bianco e la coperta termica. Mi guarda. Quasi a cercare delle risposte. 

” Spesso, la natura, stabilisce che se una gravidanza avrà dei problemi, per la mamma o per il bimbo, mette in atto una selezione. Terribile. Contro ogni logica umana. Ora il dolore è tanto. Quando il tempo, provvederà a lenirlo, potrai riprovarci. “

” Grazie davvero. Stammi vicino, per favore, non abbandonarmi. “.

Rispondo:” Ci penso io. No, non ti mollo. ”

Dopo le procedure di routine, l’accompagno in Sala. Sussurro all’anestesista di trattarmela bene. ” Mi raccomando, è molto agitata”. 

” Va bene, Dina. Me lo dici sempre. Che rompi, sei! Ok, ok.”

La posiziono sul lettino operatorio. Non mi molla la mano. Anch’io sarei terrorizzata. 

Con il pollice, sfrego le sue nocche. Con movimento lento ma forte. Devo trasmettere sicurezza. Serenità.

” Forza, Mary. Ci siamo. L’anestesista sta addormentandoti. Dai. Respira a fondo. 

Con la bocca bene aperta. Così. Bravissima. Ancora. Dai! ”

Praticato l’intervento, Mary, si sveglia subito. È leggermente intontita. Mi chiede se abbiamo fatto tutto.

” Sì, tutto fatto”.

Mi sorride. Mi ringrazia. Le accarezzo la guancia. 

I valori sono stabili. Bene. Vengono a prenderla. Ci salutiamo.

Ecco. Oggi a Messa, il Don, ha detto che noi cristiani, per rendere viva la presenza di Dio, dobbiamo manifestare il Suo amore.

Io cerco sempre di farlo. Anche nel mio lavoro. Ci provo. Ma non so mai se è abbastanza o se talvolta viene recepito.

Ma il biglietto, stamattina, mi ha dato speranza. E mi ha confermato che se doniamo amore, in un modo o nell’altro , torna al mittente.

Io vivo di questi attimi. Non posso non emozionarmi. Non posso fare a meno di condividerli con voi.

Fanno bene a tutti. Qualunque sia il momento che ognuno di noi sta vivendo,  donare e ricevere amore, ci fa sperare in qualcosa di bello…di infinito.

E più faremo questo, e più Lui, ci accoglierà nel Suo Regno. 

Dove l’amore vivrà per sempre.

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72 pensieri riguardo “Emozioni…

    1. Susanna, non potrei essere più felice. Sono appena tornata dal lavoro, dopo una giornata tosta, e leggo queste parole…non puoi sapere che effetto speciale, possono fare.
      Mi alleggeriscono e mi fanno stare tanto, tanto bene.
      Grazie , grazie❤️❤️

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  1. Cara Dina,
    Il tuo post mi ha davvero toccato in profondità perché, non so come dire, spesso perdo la fiducia del personale sanitario e medico in generale. E non solo in quello ma anche in chi assiste dal punto di vista religioso i malati, in qualsiasi stato essi siano.
    Continua così, hai capito e fatto tuo il cammino giusto, che anch’io condivido di tutto cuore.
    Dio sia lodato, sempre!
    Ciao,
    Vicky

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    1. È per questo che ne parlo.
      Lo so, ci sono persone che non sanno affatto svolgere con senso etico, il proprio lavoro sanitario.
      Sono stata paziente anche io. Purtroppo, ne so qualcosa.😞
      Sì, cara Vichy, Dio sia sempre lodato.
      😘

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    1. Grazie, dolcissima Penny!
      Le tue parole sono molto gradite. Soprattutto perché da adolescente, ho sofferto tantissimo, per la mia timidezza. Che spesso va di pari passo con l’umiltà, purtroppo.
      Ci son state persone che mi hanno ferito. Tantissimo.
      Ancora oggi, mi chiedo come abbia potuto affrontare tante tempeste…
      Buon proseguo di giornata❤️

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  2. “Qualunque sia il momento che ognuno di noi sta vivendo,  donare e ricevere amore, ci fa sperare in qualcosa di bello…di infinito.
    E più faremo questo, e più Lui, ci accoglierà nel Suo Regno. 
    Dove l’amore vivrà per sempre.”

    Così sia e così sarà carissima Dina. Tu hai veramente un’anima “elegante”. Ti abbraccio per fare un pieno d’amore da poter donare agli altri. ❤

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    1. Tu sai sempre farmi venire la pelle d’oca…
      Accidenti, cara Lucetta☺️.
      Mi prendo l’abbraccio e riempio il mio motore.
      Da domani inizierò ad utilizzare tutto l’amor che mi hai donato.
      Sarà, quindi, anche merito tuo…
      😘

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  3. “Faccio quello che posso … ” Ecco, c’è chi non comincia neanche a farlo quello che può. Invece io penso perché non fare se si può? Anche quando qualcuno ti chiede un favore, perché non farlo se si può fare? Tu fai molto, tesoro, sostenere una persona in un momento di fragilità è la cosa più bella che ci sia, tutto l’amore che metti svolgendo il tuo lavoro ti tornerà sicuramente, già ti è tornato contribuendo a formare la bella persona che sei. Sai trasmettere serenità, gioia, forza per affrontare battaglie, amore per la vita, ti sembra poco? Una persona come te è un dono prezioso che Dio ha mandato sulla terra, come un angelo, a custodire le persone fragili. L’amore viene sempre percepito, dobbiamo essere aperti a riceverlo, solo quando chiudiamo il nostro cuore rischiamo di sprofondare nell’indifferenza, ma se l’amore continua a bussare alla nostra porta vincerà su tutto. Il tuo amore sfonda tutte le porte, ci infonde fiducia e speranza, ci avvolge come un manto e ci riscalda il cuore. Grazie, cara, grazie per fare ogni giorno tutto quello che si può fare. Un abbraccio affettuoso e buona domenica, per quello che resta del giorno. ❤ ❤ ❤

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    1. Tu hai un’anima così pura, che sai vedere sempre dentro ciò che voglio esprimere. Riesci a cogliere ogni sfumatura, a camminare nei miei racconti di vita, con estrema dolcezza…
      Un abbraccio che sa di cioccolata e biscotti caldi. Di quelli che non vorresti mai smettere di assaporare.
      💖

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      1. Magari fossi così pura!, a volte mi incattivisco, sai? Però non dura a lungo … sarà l’età che avanza, ma sono diventata molto meno spigolosa e molto più tollerante. Con te ho sentito un feeling immediato, di pelle come si dice, sarà questo che ci fa viaggiare in sintonia. 😀 Acci … picchia!, cioccolata e biscotti caldi, sento già l’aroma, ma … non ti ho detto che sono anche diabetica (oltre ad altre patologie di cui soffro)? Mi limiterò al profumo dei dolci … ma mi prendo l’abbraccio tutto intero, mica fa salire la glicemia quello! 😀 E ne mando uno grande a te, per tutto lo spazio che le mie braccia arrivano a disegnare. Ahi! ❤ ❤ ❤

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          1. Hurrah! Aspettami che quando posso arrivo! A rileggerla adesso, la mia frase sembra un po’ contorta, ma sono sicurissima che tu ne hai compreso il significato. Stasera te lo mando un po’ più piccolo l’abbraccio, oggi ho ripreso il lavoro e adesso sono proprio cotta, è stata una giornata dura, una guerra contro il dolore, ma sono soddisfatta per esserci riuscita … Quindi … “abbraccino”!!! 😀 ❤ 😀

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          2. Non sei affatto contorta. Ho capito cosa intendevi.
            Tu sei una roccia. Ogni tanto si sgretola un pochino, ma ci sono parecchie schegge di carbonio.
            Le quali, attraverso il calore del sole, si trasformano in diamanti. Essi emanano una luce così particolare, che qualsiasi anima, riesce a vedere.
            L’abbraccio va benone!!!
            ♥️♥️♥️

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