Ringraziare la vita..

Ed allora, ringraziamo la vita.

Perché abbiamo una casa, in cui si trovano persone che ci amano.

Perché abbiamo denti sani e pane da sgranocchiare.

Perché abbiamo una coperta, soffice e profumata .

Perché la legna nel camino, scalda .

Perché possiamo guardare le stelle.

Perché siamo liberi.

Di scegliere.

Se guardare sempre i passi che lasciamo, oppure tentare di lasciarsi accarezzare dal tempo, senza opporre resistenza coi nostri pensieri…

Perché il mio cuore si scrolla, quando passo davanti al Day-Hospital di oncologia.

Quando noto una mamma che spinge il proprio cucciolo su una carrozzina.

Quando nasce un bambino down, che i genitori hanno atteso, con amore, con consapevolezza, con le braccia aperte per fasciarlo di abbracci e protezione.

Quando un paziente mi dice che si fida di me.

Quando entra un ragazzo giovane, in urgenza, per rottura di milza.

Ed in codice rosso, arrivo di corsa, di notte.

Entro in Sala Operatoria. Vedo i genitori in corridoio che piangono.

Mi metto la divisa e mentre mi dirigo a preparare i ferri, m’infilo la cuffietta.

Il paziente è già sul letto operatorio.

È cadaverico.

Pressione bassissima. Frequenza quasi impercettibile.

Non c’è tempo.

Mentre l’anestesista lo sta ancora intubando ma i farmaci hanno fatto effetto, s’incide l’addome.

Il sangue fuoriesce dalla cavità, a fiumi.

L’aspiratore che ho in mano, non riesce quasi a tenere il passo.

Lavoriamo all’unisono.

Solo il tic-tac cardiaco, ritmico ma flebile, scandisce , inesorabilmente, il tempo.

Passo garze enormi. Tamponiamo febbrilmente.

Buttiamo acqua calda in addome.

C’è sangue.

Che con prepotenza, con tenacia, copre come un mantello melmoso, tutti gli organi.

I chirurghi, entrano con le mani ed asportano i grossi coaguli che impediscono la visione della milza .

Li gettano in terra.

Bisogna fare in fretta!

Il ritmo sta lasciando la Sala…

Le infusioni scendono ad una velocità pazzesca, per sopperire alla perdita.

Appena il chirurgo intravede la milza, prendo le pinze lunghe da emostasi. Clampa.

Me la passa.

Suturiamo.

Tic…tac

Tic-tac…tic-tac

Tic-tac..tic-tac…tic-tac

Che suono melodioso.

Non c’è incastro di note, più perfetto.

Più emozionante.

Se qualcuno fosse lì, accanto a me, lo sentirebbe.

Udirebbe quel senso di infinita gratitudine, verso Dio.

Perché la vita, spesso ha un sapore amaro.

Lo so.

Lo conosco.

Lo inghiotto.

Ne sento l’acidità, fra gli strati dei miei giorni.

Ma poi, svanisce. Lascia un po’ la mucosa indebolita.

Ma nell’istante in cui varco la porta della Sala per tornare a casa.

Stanca.

Sudata.

Cotta a puntino.

Sento grida di felicità e di pianto. Mi volto e mi lascio abbracciare dai visi contenti dei genitori.

Salgo in auto, mentre fuori c’è ancora buio.

E fa freddo.

Tanto freddo.

Ma se ripenso a quei visi, un sorriso, mi accompagna fino a casa, tenendomi compagnia…

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99 pensieri riguardo “Ringraziare la vita..

  1. Non solo fai un lavoro grandioso, ma lo fai col cuore e questo è doppiamente meritevole. Grazie!!! Anch’io la sera, ringrazio per come è andata la giornata..e per tutte quelle piccole cose che diamo per scontente ma così non è, e tu in questo post, lo hai descritto molto bene. Complimenti! Un sincero abbraccio ♥

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    1. Ciaooooo❤️❤️❤️
      Uffa😬non mi arrivano da tempo le notifiche dei tuoi articoli.
      Non dubitavo che tu, anima delicata e sensibile, ringraziassi anche per le piccole cose.
      Ti ringrazio tanto delle tue parole.
      Me le appiccico al cuore.
      Un abbraccio enorme❤️

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      1. Ciaooo… a me da tantissimo tempo non giungono più le notifiche di nessuno. Forse sarà qualche problema al browser, non so. E così, ogni quando ho un momento, mi faccio un giretto eh eh ^_^ Sei fantastica, davvero e ti ammiro!!!! Un abbraccio ♥

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  2. dolcezza, competenza, apprensione, azione, cuore, squadra, in quella sala operatoria (e fuori da quella), riesci a trasmettere tutte le sfumature di quella notte. e mi piace soprattutto questo tuo ringraziare la vita per tutto questo.
    vorrei che leggessi questo: https://orearovescio.wordpress.com/2013/06/01/le-conseguenze-evaporate-dellerrore/#more-342
    non è un racconto di fantasia, è un resoconto di una notte mia trafelata come la tua.
    ml

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    1. Grazie davvero!
      Sì, hai ragione. Ringrazio Dio, ogni giorno.
      Amo il mio lavoro. Lo svolgo con grande passione.
      Con impegno, al massimo delle mie capacità.
      Ma ci metto sempre tanto “ cuore”, non riesco a farne a meno…
      Buonanotte💫❤️

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  3. Non è così semplice ringraziare quando si è nel Gorgo che per fortuna se si ha determinazione nn ti ingoia.
    Allora riprese in mano le redini delle nostre emozioni selezionando tra quelle che ci hanno riportato a galla solo allora ringrazieremo la vita.
    sherabbraccicari

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    1. Grazie del tuo commento.
      Son passata da te.
      Per curiosare. Per sapere qualcosa di te.
      Lo faccio sempre, quando una persona decide di seguirmi.
      Vedo se la sua casetta mi piace. È accogliente. Ci son argomenti che mi possono interessare.
      Se respiro buone maniere ed emozioni.
      Non seguo, tanto per ricambiare.
      Non lo faccio mai.
      Non sarei onesta verso me stessa.
      Da te, mi son trovata bene.
      Proseguirò volentieri a leggere.
      Buona giornata.

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        1. L’ho immaginato.
          Ho notato che non scrivi sul tuo blog😞.
          Io so che mi leggi, non preoccuparti!
          Lo sento che ci sei.
          Non temere.
          Non mi scordo di te! Affatto.
          Tu pensa a riposarti.
          A te, con la preghiera, ci penso io.
          Ti voglio bene.
          Fidati. Sei nel mio cuore.
          Ti abbraccio piano piano.
          Ma per lungo, lungo tempo…
          ♥️

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  4. fai un lavoro bellissimo, ma tanto difficile, e che emozionalmente coinvolge veramente vari aspetti della persona
    io lavoro in ospedale, faccio tutt’altro, ma sono grata di poter dare il mio piccolo contributo ogni giorno, anche se non somiglia all’eroismo, ha a che fare con la possibilità che l’eroismo si compia
    ti fa onore, tanto, saper ringraziare, e farlo con la consapevolezza che la gratitudine è la forma di intelligenza forse maggiormente facile, ma chissà perché così poco esibita

    Piace a 2 people

    1. Sei molto gentile!
      Apprezzo tanto il tuo commento.
      Sì, è un lavoro impegnativo.
      Estremamente!
      Ma per ora, e spero per tanto tempo ancora, lo svolgo con grande piacere.
      Spero che Dio, continui, a rendermi
      appassionata…
      Buona serata.

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  5. Ecco…ringraziare la vita, sempre, anche per quel semplice dolore che ti infliggi tagliandoti…
    Sempre ringraziare.
    E io ringrazio te per le emozioni che mi regali, per la gioia che Dio ha instillato nel tuo cuore, per saper vedere oltre la sala operatoria.

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  6. GRAZIEEE!!
    Grazie grazie grazie Dina, proprio ora, in questo momento… adesso, avevo bisogno di leggere questo tuo post. Lo volevo far ieri sera, ma volevo esser lucida per leggerlo, per poterne apprezzare il contentuo. Son contenta di averlo lasciato da parte. Era proprio ora che ne avevo bisogno. ❤

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  7. Tu (e altri) sempre in bilico a trattenere d’amore e perizia , su quel filo che da una parte spalanca “il continente dal quale nessun viaggiatore fece mai ritorno”, e dall’altra quella “resurrezione indotta” in cui credi in cui credete e che spesso vi rappresentate instancabili e appassionati. Irrori di sangue e d’amore e d’ansie le Tue narrazioni, ma senza orrore, che prevale l’amore di una missione, dell’esser probabilmente, chiamati, scelti, donati. Tu ci hai narrato in passato della Tua prima volta, e mi pare di rinvenirvi ora, la stessa trepidazione ed emozione, che non c’è per Te una prima volta e poi un’abitudine, che la vita c’insegna che è sempre una prima volta, solo con qualche consapevolezza in più, così che la Tua sensibilitade si meriti quelle liberatorie “grida di felicità e pianto”

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    1. Essere portatori sani di emozioni, svolgere un lavoro che appassiona e coltivare l’entusiasmo per ogni minuscola cosa, è un dono di Dio.
      Che senso avrebbe, tenere i propri carismi, in un cassetto?
      Perché non rendersi utili e trasmettere amore?
      Conservare, a lungo andare, potrebbe rendere acida, la nostra anima.
      Meglio caramellarla.
      Ecco.
      Tu, ogni volta volta che lasci il tuo pensiero, rendi la mia anima, speciale.
      Hai un dono grande!
      Grazie, infinitamente grazie, di condividerlo.
      Ti abbraccio, se vuoi…

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    1. Mi fa piacere riuscire a coinvolgere chi passa a leggere.
      Per cercare di far comprendere che ci son persone, in ambito sanitario, che svolgono al meglio delle loro capacità, il proprio lavoro.
      Per non scordarsi di loro…
      Grazie a te😘

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  8. I tuoi racconti sembra di viverli, leggo e faccio il tifo, aumento la velocità di lettura e poi il sospiro di sollievo e mille ringraziamenti. Alla vita che continua, a chi fa il suo lavoro con passione e professionalità, alle persone come Te che, più di ogni altra cosa, ci mette il cuore. Grazie!!

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      1. ma figurti, in questo periodo sono presa da cosi tante cose, a volte non leggo ne anche i post dei altri lascio solo un like o saluto.. ma quando leggo lo leggo con il cuore e mente 🌻💛 bussi 💋

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Grazie per il tuo prezioso tempo!

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