Depressione post-partum

Stamattina, mentre a piedi andavo al mercato del mio paese, ho incontrato una neomamma, con la carrozzina.

Abbiamo iniziato a chiacchierare e mi ha confidato che ha sofferto di depressione post-partum , ora risolta con l’aiuto di un psicologo.

Quando le ho detto che anch’io ho sofferto dello stesso disturbo, e non me ne sono mai vergognata, anzi, può essere d’aiuto a chi è nella medesima situazione, lei ha vinto ogni”resistenza”.

Ha detto che era amareggiata perché in famiglia non è stata capita.

Anche i parenti più anziani dicevano: “Ma dai, passerà “. “Quante storie che hai..”. ……”Ma allora, come facevano una volta, quando le donne avevano sei/sette figli?”

Anche tante neo mamme , in Sala Operatoria mi dicono che hanno paura della depressione.

È un problema diffuso, purtroppo!

Tante donne , dopo aver partorito, soffrono di depressione.

Se ne calcolano di 1 su 7.

Spesso se ne vergognano. Niente di più sbagliato…

Io sono inciampata in questa situazione, con il primo figlio, ed anche con la seconda, a distanza di sei anni.

Già in Ospedale, ho avvertito i primi sintomi : voglia di piangere, tristezza, sconforto, poco appetito.

Con la prima gravidanza non è stato facile. Ho sofferto di coliche renali e forti dolori alla schiena. Ho fatto un cesareo d’urgenza a causa del liquido amniotico tinto ( la fortuna di chi lavora in Sala Operatoria! ).

Ricordo ancora ,quando mi telefonavano le mie colleghe, non avevo neanche voglia di parlare, mi saliva un groppo in gola, sentivo le lacrime che volevano uscire ed io, non avevo potere su loro.

Io di carattere  così solare, sempre ottimista, non mi riconoscevo più.

Mi dicevano :” Che sarà mai!”, oppure ” Ma dai, cosa piangi a fare, non vedi che il bambino è sano?”.

Pochi capiscono.

I momenti più felici, sembrano tristi.

Ti assale una tristezza….., così, senza una logica.

Posso solo che ringraziare mio marito ed i miei genitori.

La loro pazienza, la disponibilità all’ascolto, gli abbracci silenziosi ma carichi di comprensione, sono stati il supporto ed il paracadute che pian piano mi hanno dolcemente, riportata ad essere quella di prima.

Per la seconda gravidanza, invece, la depressione post- parto mi ha “aggredita”, non subito, ma dopo diversi mesi.

Ero certa ,che essendo già rodata come mamma, non avrei risentito di particolari scossoni.

Ma mi sbagliavo. Rebecca, dormiva pochissimo. Il Pediatra mi aveva prescritto delle gocce, ma per lei erano come acqua.

Ho iniziato a lavorare, in pessime condizioni. Mi ero detta, chissà che tornare in mezzo ad altre persone mi possa aiutare.

È stato peggio. Innanzitutto perché allora strumentavo con un chirurgo molto maleducato. Se qualcosa non andava, s’innervosiva e scagliava i ferri per terra, si arrabbiava per nulla….

Ed io, così fragile, abbassavo lo sguardo e incassavo in silenzio.

Inoltre, iniziando con la reperibilità, riposavo, ancora meno.

Devo ringraziare due mie colleghe, che mi hanno cambiato i turni, agevolandomi al massimo.

Ma mi ero resa conto che da sola non ne sarei uscita.

Allora mi sono rivolta ad una psicologa che è stat la mia ancora di salvezza.

Semplicemente dicendomi , tra le altre cose, che avrei dovuto imparare a dire di No.

A pensare  più a me stessa. Ad essere più egoista. Senza accontentare sempre gli altri.

Dopo tre sedute, sono stata decisamente meglio.

La mia autostima è decollata ed ho iniziato a dire molti No.

All’inizio con notevole difficoltà, ma poi senza sensi di colpa.

E ce l’ho fatta !

È fondamentale parlarne e pensare a se stesse.

Ho letto di un’iniziativa che ha il nome di mia figlia ( e per quello che me ne ricordo☺️),  ” Rebecca blues”.

È il primo social network per la cura e la prevenzione della depressione in gravidanza e perinatale.

È una app per smartphone e tablet, scaricata da centinaia di utenti.

Consiste in un  percorso di formazione, monitoraggio e autodiagnosi, con il supporto medico.

Un abbraccio a tutte le neo mamme.

 

 

 

 

 

5 pensieri riguardo “Depressione post-partum

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    1. In effetti c’è ancora molta disinformazione….
      Ed affrontare un periodo così delicato, se la depressione non viene riconosciuta come tale o è trascurata, può portare a conseguenze dannose, per la mamma ma anche per il neonato.

      Piace a 1 persona

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