Se volassi, volerei con le tue ali

E poi mentre passeggi a piedi nudi, noti un fiore stupendo che attira l’attenzione.
Contiene versi incantevoli.
Non lo raccogli.
Ma non puoi fare a meno di sederti e lasciarti accarezzare dalle parole, in esso contenuto.
È con piacere che lo condivido.
Perché la bellezza va sempre soffiata e mai tenuta per se stessi…

Zibaldone

Se volassi, volerei con le tue ali;

se amassi, amerei con il tuo cuore;

i tuoi occhi dicono al ciel quanto vali

e dalle tue parole e riso amore

parla e ride e come angelo tu sali

sulle nubi, miracolo e valore

che sulla Terra non hanno uguali.

Nell’anima come fiamma sei ardore

di gioia e il gioco ti rende bella

tale che lingua o penna non può dire

e sia la notte che il giorno sognare

fai chi ti conosce e non può ardire

di giunger a te, come lontana stella,

e sussurrare quanto ti vuole amare.

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L’ISPIRAZIONE

Ricevere in dono una poesia, è un’emozione per la quale, il cuore, si allarga e crea uno spazio speciale, fatto di ovatta e luce soffusa, per cullarla e custodirla, per sempre.

Io, che vivo come fosse l’oggi, il giorno più importante.

Lasciandomi accarezzare dalle piccole cose. Per molti, insignificanti…

Figurarsi quando a sorpresa, leggo di questo meraviglioso dono.

Natale è un poeta raffinato. Trasforma e rimodella, come creta, ciò che ci circonda. Conferendo una sorta di nuovi colori e sapori.

Quando leggo i suoi versi, mi lascio prendere per mano dalle parole, come Alice nel paese delle meraviglie.

È con gioia, quindi, che condivido la sua poesia.

Grazie Natale.

Circolo16

L’ISPIRAZIONE

(Dedicata a Dina di Emozioni)

Navigando per siti e dolori, attento al tempo

cangiante, alle altalene stagioni, ragionando

sul chi sono, che ci faccio qui, evanescenti

illusioni cercando

(lo vedi, Dina, provo a spiegarti come so!),

ho smarrito il filone, la vena cava che irrora la mente

di versi sempre nuovi (tu la chiami P O E S I A).

Allora, dico, provo a stare seduto

davanti al tramonto, rosso, sul mare,

di quelli che scatenando le tempeste nel cuore,

spalancano le porte della mente.

Così come non scrivere parole,?

Volendo comporrei

la serenata di Cilea, dipingerei

l’infuocato temporale con navi di Turner.

Ma anche, senza sforzo,

una jam improvisation di sax tenore, tipo bebop,

ricordando Charlie Parker – The Bird.

Invece m’attardo

alla sera

che s’annuncia

coi voli di gru all’orizzonte,

immobile io,

sta ferma la mente.

Domani, forse, accadrà.

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