Serenità

Sul mio armadietto, nello spogliatoio, ho posto un biglietto, dove ho scritto una frase trovata sul web: ” Se potessimo guardare nel cuore degli altri e capire le sfide che ognuno di noi affronta tutti i giorni, sicuramente ci tratteremmo con più gentilezza, pazienza, tolleranza ed amore”.

Sono rientrata dopo un periodo di malattia.

Ora sto meglio.

Ho colleghi fantastici.

Molti di loro mi sono stati vicino.

Ho sentito affetto.

Tanto!

Ed io che mi nutro di emozioni, come la pianta della linfa, ne ho avuto davvero bisogno.

Il mio rientro ha trovato braccia pronte a stringermi. Ed io, mi son lasciata, con piacere infinito, strizzare.

Il lavaggio mani, è stato molto significativo. I colleghi, appoggiati ai lati del grande lavello di acciaio, le domande preoccupate sulla mia salute, le pacche sulle spalle. Il chiedere se me la sentissi.

I baci sulle guance.

Io che ne assorbivo gli effetti benefici con gratitudine infinita, mentre prolungavo lo strofinamento della spugnetta tra le dita.

Ecco.

Mi sono sentita coccolata.

Tutti.

Sempre.

Dovremmo ricordarci di trattarci con cura.

Con chiunque.

In Sala Operatoria, il livello di stress, è altissimo.

Tutto va tenuto compresso. In comparti stagni.

Suddiviso per settori.

Rispetto delle procedure.

Protocolli da tener costantemente sotto controllo.

L’errore è sempre insidioso. Quindi massima concentrazione.

Riuscire a intrecciare tecnica ad un clima di complicità e serenità è quella marcia in più che permette, a tutta l’equipe, di vivere una giornata lavorativa in completa simbiosi. Dove si riesce a creare una specie di magia tale che sembra quasi conferire una brillantezza diversa, anche ai ferri chirurgici.

Nel momento in cui il paziente stesso vien messo sul letto operatorio, avverte pure lui, questo clima ovattato di protezione, che lo accoglie. Ed io, ne sono estremamente fiera.

Spesso se il paziente viene operato in anestesia spinale, alla fine della seduta , quando è più rilassato, si complimenta con noi, per aver percepito “il bozzolo ” che lo ha avvolto e tenuto al riparo. Accudito dai contraccolpi, ha udito i silenzi senza tensione.

Ha sentito noi che lavoravamo con toni di voci pacati. Con qualche battuta.

E tutte le volte che il paziente ringrazia, io sono felice.

E ringrazio Dio.

Che ci assiste.

Che ci guida.

Che rende sicuri i chirurghi.

Che prontamente, nonostante un sanguinamento improvviso, fa eseguire una perfetta emostasi.

Che nonostante i tessuti siano fragili, con un filo più delicato, finalmente, la seconda sutura, tiene.

Che recidi tutto ma poi sposti ancora quei tessuti, giusto per esser meticoloso, e trovi qualche linfonodo. L’aspetto non piace per niente.

Il paziente è giovane.

Esame in estemporanea.

Si aspetta.

Si copre con garze calde.

Arriva l’esito.

Il cuore si ferma per un istante.

Un secondo.

Tutto è sospeso.

Negativo.

Ci guardiamo.

Non servono parole…

Io guardo il crocefisso. Strizzo l’occhiolino a Gesù e con una lacrima nel cuore passo il portaghi per iniziare a chiudere.

Trattiamoci tutti come se avessimo un cartello gigante sul cuore, con scritto” Fragile. Maneggiare con cura”.

49 pensieri riguardo “Serenità

  1. Tu sai toccare i cuori. Anche il mio. Con tanta tenerezza.
    Quando leggo frasi come le tue mi sembra di esserci, di viverle.
    E poi penso. Come ora.
    Una domanda, amata Dina: pensando a Gesù che insegna a perdonare “settanta volte sette” e unendo a questo la gentilezza di comprendere il nostro prossimo credi che sia possibile e giusto perdonare il mio ex che in vari modi (virtuali e non) mi tradisce, per poi concludere con un minimizzare il suo agire come se parlasse di un gioco? Sono arrabbiata e delusa. Da tre mesi e per l’ennesima volta.
    In lui vedo del buono. Basterà? Il prezzo da pagare è alto…
    Ti abbraccio e ti coccolo come posso con le mie piccole forze.
    Dio ti ama! È una certezza!
    E tu lo irradi intorno a te 🌟
    Vicky

    "Mi piace"

          1. Sto provando a mettere il mio “lavoro“ in un libro. Uno di quelli veri, con più pagine. È una cosa che mi sta piacendo fare, ma mi stanca anche molto. E mi dispiace di non potervi leggere con più frequenza, ma piano piano arrivo. Sai perfettamente che la stima è reciproca, è stata per me una grande fortuna incontrarti, lo dirò e ripetirò sempre!
            Abbraccio a te ❤️

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          2. Tutto questo è semplicemente fantastico!!!
            A me non importa se non mi leggi.
            Mi basta sapere che stai bene.
            Questo è ciò che mi sta a cuore.
            Nulla conta di più.
            Ne sono tanto, tanto felice!
            È proprio bello.
            Prenditi tutto il tempo.
            Fare la cosa che più ci piace è stancante ma estremamente gratificante.
            Logicamente non vedo l’ora di leggerti.
            Piano, piano.
            Ti abbraccio con tanta contentezza nel cuore.
            Ciaoooooooooo😘

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    1. Decisamente meglio!
      Sì, l’adesivo in basso è altrettanto significativo.
      Vorrei che tutti fossero gentili.
      Tutti!!!
      Io voglio esser identificata per la mia autenticità.
      Spesso fastidiosa.
      Certo…
      Non mi nascondo.
      Amo sorridere. Adoro coccolare i pazienti. Tenerli per mano( noto le occhiate dei medici).
      La mia croce al collo( segno della mia fede:la mia grande forza).
      E non è facile.
      Ma sai Sara? Non m’importa. Il bello è che non m’importa.
      Io sono così.
      Finalmente non mi nascondo più.
      Beh…che chiacchierona sono😊.
      Detto ciò, ti auguro una buona serata.
      Un abbraccio “carrelloso😍”.
      Grazie .

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      1. Ma grazie!! ^__^
        Anche io son chiacchierona, dal vivo mi sa che faremmo dei dialoghi lunghissimi! 😀 ❤
        Fai benissimo a essere come sei, anch'io ci ho messo anni a capirlo!
        E concordo tantissimo sul discorso della gentilezza, è la prima cosa ❤
        Un abbraccio a te, che non ti manca *_* ❤

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  2. ei ma mi sono perso un pezzo?? cosa e’ successo? l’importante e’ che adesso stai bene…
    cmq si concordo, io ci penso spesso e provo ad essere paziente con tutti perche’ so che ogni persona ha un mondo nascosto dentro di se e chissa’ quanti e quali problemi…try walking in my shoes cantavano i depeche mode…
    un abbraccio

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    1. Ora è passata, caro Neo.
      Che piacere risentirti.
      Come va?
      Poi passo a curiosare da te. Ti ho perso.
      E comunque ho sempre pensato che tu abbia un’anima sensibile, in grado di trattare con “cura” chi abbia di fronte.
      Hai la mia stima.
      E soprattutto io ammiro da sempre il tuo coraggio!
      Un bacione

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  3. Ciao sorella. Sei mancata e ti ho pensata pensando appunto ma Dina starà bene o sarà ammalata?
    Ieri ho pensato di scriverti sul tuo ultimo post, il precedente,per avere notizie….invece ho trovato questo! No comment per il feeling e i fili magici che uniscono. Ti abbraccio❤💋🌼

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