Le fragilità, trasformate in forza.

Mentre disegni gli ultimi modelli e sistemi il tuo book di moda, non posso che sorridere.

Un sorriso che corre fino alla mia anima.

Matite ovunque, forbici che tagliano pezzi di tessuti, squadre per raddrizzare gli schemi, musica e tu .

Tu immersa nei fogli bianchi che a poco a poco, prendono vivacità, con abiti colorati che sembrano voler fluttuare via dalle tue mani…

Suona il cellulare. Un paio di compagne ti chiedono come fare il compito.

Tu, entusiasta, senza esitazione, fornisci loro tutti i dettagli. Non solo, scatti una foto per aiutare a capire meglio. E dici” Sì, ok, fai così. Ma certo, vedrai che ci riesci. No, non importa il colore, basta che incolli il tipo di tessuto utilizzato. Cotone , lino o sintetico.”.

Ed io vedo che le tue ferite, si son rimarginate. Sento che la serenità e la gioia, han preso il posto dell’ansia.

Un’ansia che i primi mesi di scuola, ha ostacolato e stava per intrappolare la tua luce.

Piangevi spesso. Le compagne ti prendevano in giro. ” Beata te che hai la dislessia. Così puoi utilizzare le mappe!.

Oppure” Scusa, puoi andare da un’altra parte che stiamo parlando delle nostre cose?”.

E tu, tornavi a casa che nemmeno sorridevi più.

Anzi. Io ed il papà eravamo preoccupatissimi. Anche un paio d’insegnanti, non capivano le tue difficoltà.

Siamo andati da una psicologa.

Pian piano, hai capito quanti vali. Quanto sei una persona fantastica.

“Che se il tuo sogno è fare la stilista, poco importano le compagne. Se la scuola ti piace, bisogna stringere i denti. Credere in ciò che fai. Restare come sei. Semplice. Solare. Spontanea. Poi, anche gli altri, vedranno in te, quanto sei straordinaria”.

E così è stato.

A poco a poco, sei uscita dall’ombra e sei tornata a sorridere. Ti sei impegnata. Ti sei fatta amica di molte ragazze.

Mai. Mai hai raccolto, come quest’anno, i frutti del tuo esponenziale impegno.

Le lodi dei tuoi insegnanti han cosparso di petali profumati il tuo cammino e ti hanno colorato il cuore di entusiasmo.

Anche in matematica, hai raggiunto la tanto agognata e sudata sufficienza. I numeri, coi quali hai lottato battaglie quotidiane, si sono arresi alla tua tenacia.

Non solo. Non ti sei mai accontenta. Volevi il meglio. Studiavi. Rileggevi. Approfondivi gli argomenti.

E sei stata ampiamente ripagata.

Anche quando hai sfilato con la gonna creata, tagliata e cucita da te.

Quando ti abbiamo vista scendere le scale, con le tue compagne di scuola, noi, i nonni ed anche alcune tue amiche, venute apposte dal paese, abbiamo applaudito anche col cuore.

Orgogliosi di te.

Quando la serata, organizzata dalla scuola, è terminata, sei venuta tra noi.

Ci hai abbracciato forte. Hai ringraziato le tue amiche. Tremavi dalla contentezza.

Ti abbiamo regalato un bouquet di fiori.

Lo hai preso, lo hai portato al petto, ed i tuoi occhi brillanti, hanno urlato il tuo grazie.

Grazie a te, mia dolce Rebecca.

È un piacere immenso, camminare al tuo fianco. Lasciarsi avvolgere dalla tua sensibilità e dalla tua gioia per la vita.

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57 pensieri riguardo “Le fragilità, trasformate in forza.

  1. bellissimo Dina… sono contentissima per Rebecca, la sua vita è uno scrigno di bellezza che donerà al mondo piano piano come un fiore che lentamente fiorisce espandendo il suo profumo… e sì tutti vedranno quanto amore ha dentro!

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  2. Grande Rebecca!
    E immenso l’amore della famiglia, senza l’unione e la forza che voi gli trasmettete nulla sarebbe possibile.
    L’Amore è tutto quello che ci può salvare.
    Lei ne è l’esempio. La sua anima recepisce e malgrado alcuni cedimenti, perchè umani siamo, ha valicato i confini di se stessa.
    Abbracciala per m e magari un domani…mia figlia indosserà una sua creazione o prepareranno insieme un lavoro…chissà!
    (liceo artistico?)

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    1. Vero. Hai detto bene.
      L’amore ci salva!
      Reby frequenta una scuola di moda professionale.
      Magari, nel futuro, un giorno, chissà…
      Sarebbe meraviglioso se incontrasse tua figlia!
      😘

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    1. Che coincidenza.
      Ho appena letto il tuo post sulle mamme.
      Mi hai commosso…
      Ebbene sì.
      Lo leggerà. Ora è un po’ presa ad uscire con le amiche🤣🤣.
      Ma lei adora leggere ciò che scrivo ( anche se lei ha una scrittura fantastica. Le sue poesie son speciali).
      Grazie Ale.
      ❤️

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      1. Non la ricordavo quasi più nemmeno io, sono state le tue splendide parole e l’amore che da esse traspare a farmela tornare in mente. Sei una mamma meravigliosa, Dina, ma hai una figlia che non è certo da meno. Vuoi vedere che è proprio il risultato di questo scambio continuo fra voi? Ma va’!? Hahahahaha ….

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  3. tutta la madre: “le tue ferite si sono rimarginate!” quei due occhi che proteggono osservano rammentano, si commuovono quando: “sento che la serenità e la gioia hanno preso il posto dell’ansia”. In fondo è il Tuo percorso…la sublimazione di quel dare-ridare la vita che pratichi, perché ti alleni ogni giorno, con quel Tuo essere “Cornelia madre dei Gracchi”, quell’esibire fiera tuoi gioielli, quell’intuire cosa si può fare di una dislessia, di una vulnerabilità da trasformare in forza, quella forza che ora ti torna indietro, che la cerchi in Lei, ora che la casa sembra un po vuota perché un Condor ha lasciato momentaneamente il nido per andare per mare e per l’aere..cuce e taglia e aspira, sfila, e misura proprio come Te. Già tremare dalla contentezza, quello che possono fare solo quelli che hanno tremato per la paura…e non si tralascia quella sensibilità dalla quale meritatamente Ti lasci avvolgere. Conosco maternità come la Tua, rare, le so riconoscere, senza cercarle mi c’imbatto….

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    1. L’accostamento a Cordelia, mi riempie di orgoglio😊.
      Lei che fece tanto per i figli. Madre con una tale dignità…
      Bellissimo e commovente quando scrivi” Tremare dalla contentezza , come solo riesce a fare chi, ha già tremato dalla paura”.
      Grazie caro amico mio.
      Ogni volta che passi a trovarmi, è un dono immenso.
      Ti abbraccio.

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  4. Bella… non solo perché si percepisce che è viva… ma perché simile… anche io son riuscito a piegate quei maledetti numeri fino a renderli “opinione” e non più una materia… lui ho liquesi!!!! :-))

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  5. Rebecca non ti conosco, ma capisco la tua fatica, le tue frustrazioni e il fatto di non essere capita.
    Sono felice per te, perchè ogni ragazzo che sta bene a scuola è una vittoria per tutti!

    Buona strada!

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    1. Sappiamo bene che tu, cara Patrizia, comprendi tutte le difficoltà.
      Leggiamo e capiamo.
      Ci siam passate.
      Rivediamo le nostre ferite. Ormai quasi totalmente guarite.
      Spero che un giorno non lontano, anche voi, troviate la giusta medicazione…
      ❤️
      GRAZIE

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  6. Bisogna sempre lasciare che la luce interiore del nostro cuore fuoriesca da noi e illumini chi ci circonda perchè prima o poi gli occhi che si ostinavano a non vedere ti ringrazieranno per aver illuminato loro il cammino. Complimenti a Rebecca

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    1. Ma sai, talvolta la luce ha difficoltà a trovare la giusta via d’uscita.
      Resta intrappolata nel labirinto della ragione.
      Poi, quando il cuore riesce a farsi largo, ecco, come per incanto, tutto assume un nuovo e speciale colore…
      Grazie a nome di Reby.
      ❤️

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