Pizza condita di emozioni…

Ieri sera, verso le h 20, squilla il cellulare.

Mi ero appena seduta per cenare.

” Dina, codice rosso per un cesareo urgente “.

Saluto la famiglia. Prendo la borsa.

Lego  Scooby, altrimenti scappa dal cancello,  come un fulmine,  anzi come spider-dog🤣 e vado in garage, ad avviare l’auto.

Accendo la radio. Parto.

Arrivo in Ospedale e faccio gli scalini di corsa. C’è una folla fuori dalla Sala. Sento i loro occhi percorrere la mia spina dorsale. Mi cambio di corsa, cavolo, che fiatone.

Espiro ed inspiro. Che caldo! Meno male faccio nuoto. Diamine.

Raccolgo velocemente i capelli e li infilo sotto la cuffia. Il tutto mentre ripercorro il corridoio.

Riecco i parenti.

Sento la loro tensione, impregnare l’aria. Ma non mi lascio coinvolgere…

La paziente è già sul letto operatorio. Io assisto l’anestesista.

Mentre fanno il campo operatorio, giro il braccialetto al polso della signora e leggo Federica.
” Ciao, Federica. Stai tranquilla, adesso ti addormentiamo”.

L’anestesista ha già preparato i farmaci. Intanto che arriva anche la mia collega strumentista, l’ostetrica, prepara i ferri. 

Accarezzo il viso della paziente, mentre fanno il campo operatorio.

Mi dice” Ho paura. Non voglio sentire niente. Che ansia!”.

Rispondo con voce tranquilla:” Federica, vedrai che finché noi, non ti avremo intubata, i ginecologi, non faranno nulla.

Devono attendere il nostro via. Questo perché deve passare poca anestesia anche al tuo bambino. Ora , respira a fondo. Bene, brava. Così. Con la bocca aperta. Ora ti metto una maschera sul viso, sentirai aria fresca come di montagna. È ossigeno.”

Mi fa cenno di sì, con la testa. La paura sta lasciando i suoi occhi.

L’anestesista finisce di somministrare in vena i farmaci, Federica chiude gli occhi. Inizia a fascicolare.

Praticamente, e mi stupisco tutte le volte, i farmaci creano una brusca contrazione muscolare, con movimenti simili a scosse. Sembra quasi che una serpentina elettrica, si metta a guizzare velocemente sotto la cute, ad intermittenza.

Ora Federica è anestetizzata.

” Via, potete iniziare!”,  esclama l’anestesista.

Prendo il laringoscopio, uno strumento con una luce per permettere la visuale della glottide, e , quindi, delle corde vocali.

Il medico lo posiziona in bocca, ed io passo il tubo ( quello sottile per le donne) che incurvo leggermente, e lui lo inserisce.

Ecco fatto. Lo cuffio (  con una siringa immetto aria per gonfiare una specie di palloncino, per ancorare il tubo, affinché non fuoriesca). Lo fisso, per sicurezza, anche con un cerotto che faccio passare sul mento della paziente, ed intorno alla sonda.

Controlliamo il monitor. Valori stabili.

Arriva la mia collega strumentista e dà il cambio all’ostetrica.

Nasce un maschietto. Piange immediatamente. Fa tanta pipì e tutti ci mettiamo a ridere. Gli diciamo ” Ma caspita, che birbante “.

È sano. È pelato come una palla da biliardo. Ma ha due cosciotte meravigliose…

Finito, svegliamo Federica.

Iniziamo ad infondere la terapia antalgica.

Ci chiede se è andato tutto bene.

Sorrido. ” Siiii! È bellissimo. Ha due cosce da far invidia ad uno sportivo. Ha pianto subito. È sano.”

Piange. A dirotto. Le metto una garza fra le mani, non riesce a smettere.

Poi, tra un singhiozzo e l’altro, ci confida che erano sei anni, che provava a restare incinta. Ma, finalmente, dopo vari fallimenti, ci sono riusciti. Non se lo aspettavano . Lei ed il marito, avevano perso ogni speranza. Neanche ci pensavano più.

Mentre parliamo per attendere che si svegli bene, la paziente, afferma di aver appetito.

Rispondo:” A chi lo dici? Ho una fame da lupo. Mangerei anche una pizza cruda! “.

E lei si mette a ride di gusto.

Dice anche che le dispiace tanto. 

” Ma figurati! Ci mancherebbe. Siamo abituati. Tanto quando torno a casa, mi rifaccio”.

La trasportiamo sulla barella.

Mettiamo i ferri nella macchina per il lavaggio. Puliamo la Sala. Riordiniamo. Facciamo il ripristino del  materiale usato. Controlliamo i tubi. Che tutto sia funzionante.

Chiudo al computer l’intervento e lo convalido. Lo inserisco in cartella.

Io e Roby, la mia collega, salutiamo i ginecologi, dicendo loro di fare i bravi.
Usciamo per andare a cambiarci, quando incontriamo un signore. Era tra le persone che mi ha vista correre, mentre indossavo la cuffia di corsa.

Afferma di essere il marito di Federica. Ci ringrazia. È commosso. Ci riferisce che è felicissimo.

Prende una borsa e ci dice che la moglie gli ha detto che non avevamo cenato. Che l’abbiamo  messa a suo agio. Che l’abbiamo tranquillizzata.  Allora su suggerimento di Fede, è uscito a prenderci due pezzi di pizza al taglio.

Per festeggiare, ma soprattutto per ringraziarci.

Io e Roby ci guardiamo.

Mai capitata una cosa così… boh, non saprei neanche come definirla.

Sì, emozionante.

Perché hanno pensato a noi.

Dico semplicemente” Grazie. Grazie davvero. Gentilissimo.”

Le pizze emanano un odore particolare. Mai avvertito prima.

Profumano di gratitudine.

Ma soprattutto di belle emozioni.

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75 thoughts on “Pizza condita di emozioni…

  1. Che bello il tuo post! Di solito sono le mamma che raccontano le emozioni del parto, è stato quindi interessante e commovente “leggere” le emozioni da una prospettiva diversa! Molto bello il tuo blog! Complimenti!

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    1. Sei molto gentile!
      Sai, il mio lavoro, mi permette di immergermi nelle stesse emozioni di chi assisto.
      Ritengo sia utile per gestire e soddisfare la sfera emotiva dei pazienti.
      Il mio supporto professionale e tecnico, se arricchito dalla componente personale, diventa , per me, di grande soddisfazione.
      Grazie😘

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  2. Tre cose di questo tuo racconto di un pezzetto di varie vite compresa la tua e di tante esperienze mi hanno fatto scendere una lacrima. La prima è stata la madre che ha pianto perché dopo sei anni sono riusciti ad avere un figlio. La seconda è stata la gentilezza del padre. La terza la tua intera narrazione semplice e diretta. Buon fine settimana Emozioni 🙂

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    1. Grazie per il tuo dettagliato commento.
      Hai percepito, nel profondo, ciò che ho sentito io.
      Sei entrata con me in Sala. Non è da tutti. Solo le persone estremamente empatiche e sensibili, riescono a cogliere tutte le sfumature..
      Grazie davvero, cara.
      Buon weekend 😘

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    1. Ciao, cara Marina.
      Son passata da te, ma i miei commenti finivano in Spam😣.
      Prova, se vuoi, a controllare.
      Grazie del tuo commento.
      Da chi scrive poesie, come le tue, che fan vibrare l’anima, non posso che sentirmi onorata.
      😘

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          1. ecco, ti ho tolto dallo spam e ti ho risposto sul mio blog ringraziandoti per la tua profonda interpretazione. Chiedo scusa per gli errori fatti nel mio precedente intervento per colpa del telefonino; quanto allo spam, il sistema di wordpress dovrebbe mettere in attesa di approvazione i commenti di chi scrive per la prima volta nel mio blog, però in questo caso ha buttato il tuo nello spam per motivi che ignoro…ora non dovrebbe farlo più perchè ho approvato il tuo intervento.
            Buona domenica:-)

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    1. Il mio lavoro, è composto da tantissime tessere.
      Ci son giorni in cui s’incastrano a fatica. Con tanto dispendio di energie. Con frustrazione, nel vedere persone sofferenti che non riesci ad aiutare, come vorresti.
      Poi, ci son giorni, nei quali, il loro incastro genera luce.
      La quale illumina il mio sentiero.
      Grazie del commento. Ti auguro buona serata. Domani si dormeeeee🤣♥️

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      1. Grazie! Eh sì, immagino anche i momenti duri che avrai dovuto affrontare, ma alla fine a quanto pare vivi anche momenti come questi che ti fanno dire “in fondo, ne vale la pena!”. Buona serata e buona domenica a te! 🌷 😊

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    1. Si, Cate.
      So che stai passando un pessimo periodo. Di quelli che mettono a dura prova…
      La semplicità esiste ancora. Eccome. E quando la trovi, bisogna assorbirla, tutta, fino in fondo.
      Alimenterà di bellezza, le giornate no, riempite da persone complicate ed indifferenti.
      Ti spedisco un abbraccio energico . Ti tengo stretta per un po’. Appoggia la testa.
      Restiamo in silenzio.
      ❤️

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    1. Mi fa enormemente piacere, riuscire a far sentire la mia gioia.
      Spesso, ci son momenti nella nostra vita , particolari.
      Dobbiamo solo soffermarci a notarli e dedicar loro, la giusta attenzione.
      Saremmo più grati, di quello che abbiamo…
      Grazie Fulvia😘

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    1. Si, gesti che per me, tappezzano di felicità, ogni mio respiro…
      E lo mando in alto. Lo soffio intorno.
      Forse, un alito, allargherà un pezzo di mondo, dove c’è necessità di percepire fiducia negli esseri umani…
      Grazie, cara Laura❤️

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    1. Bellissima definizione!
      La gratitudine, che è fondamentale nella mia vita, nel senso che ringraziare mi esce sempre istintivo. È come regalare una piuma di benessere che si appoggia delicatamente tra il nostro cuore. Donandogli leggerezza e regalando ali, ai nostri giorni più pesanti…
      Grazie Adriano😘

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Grazie per il tuo prezioso tempo!

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