Il mio idolo!

Io adoro l’arte, in tutte le sue dimensioni.

Ma, una delle cose che riesco ad ammirare,  all’aperto, viaggiando in auto, o in sella ad una bici, sono le “tele su cemento”, degli street artist.

Perché dipingere su una superficie verticale, così estesa, non è affatto semplice!

Lo so. Perché ho provato su una parete del bar dell’Oratorio, quando il Don, mi ha chiesto di dipingere qualcosa per i giovani.

Ho raccolto la sfida. Ho sudato non poco. Anche perché ogni tanto dovevo allontanarmi dal muro, perché perdevo la prospettiva. Il risultato è stato questo:


Ma tornando a noi.

Ho ammirato, il ritratto del mio idolo, Papa Francesco, attraverso questo tipo di pittura.

La generazione che per prima si è nutrita dei fumetti di Marvel, ha potuto ammirare il Papa, trasformato  in Superman con il pugno verso il cielo.

Mauro Pallotta, è l’autore di questa straordinaria opera. Per chi non lo sapesse, è un pittore di professione, street art per passione.

Ha reso omaggio a quest’uomo, a due passi dal Vaticano, sul muro di un palazzo di via Plauto, a Borgo Pio. Tramite un graffito ecologico, amovibile, intitolato Superpope. Con Papa Francy ( come mi piace soprannominarlo), pronto a spiccare il volo!

Il pubblico, che passava da quelle parti, ne è rimasto talmente entusiasta che ha tweettato la foto del graffito.
L’azienda comunale Ama, dopo questo rimbalzo sociale, ha realizzato un intervento tempestivo per ragioni di decoro, facendolo sparire.

Commenta Pallotta:” Per disegnare quel super Papa che, c’è da giurarci, è destinato ad entrare nell’immaginario, perché è proprio così che il mondo si raffigura questo pontefice per l’attenzione per i poveri, i sofferenti, per le telefonate in ogni parte del globo, sono arrivato di notte.”

Ora, però, potrà farlo di giorno. Infatti ha ricevuto l’invito da un palazzo adiacente sempre in via Plauto, ha realizzare un Papa Francesco ancora più grande.

Anche il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali, ha pubblicato sul suo profilo ufficiale di Twitter la foto del graffito, firmato, anzi, «taggato» Maupal. E l’imprimatur arrivato direttamente e autorevolmente dalla Santa Sede ha fatto fare a quell’immagine il giro del mondo alla velocità della Rete.

Prosegue Mauro :«Ci ho messo più tempo a trovare il muro giusto sul quale appenderlo che a disegnarlo. Sulla zona non ho mai avuto dubbi: a Borgo Pio, il quartiere papalino per eccellenza, sono nato e cresciuto, e qui oggi tutti adorano Francesco. Proprio per l’empatia che riesce a creare . Il Papa è molto pop, e pop come un fumetto l’ho voluto disegnare. I superpoteri di cui l’ho dotato rappresentano l’enorme potere di cui dispone, che lui usa, unico leader al mondo, per fare del bene.”

Anche l’artista Afran, (nome d’arte di Francis Natan Abiamba, camerunense classe 1987, originario del Camerun),  ha realizzato  un murales che ritrae Papa Francy con gli ultimi due pontefici , Papa Wojitila e Papa Benedetto, in “technicolor”. I loro volti , accendono di colore i muri dell’Istituto Don Guanella, di Lecco.

L’obiettivo di regalare alla città un angolo dove arte e bellezza sono fruibili per tutti, diventando patrimonio comune, ha fatto centro. I passanti, hanno già avanzato una singolare proposta: lasciare una panchina per sedersi e godere del senso di pace e serenità che quest’opera a cielo aperto è in grado di regalare.

Ecco. Questi sono solo alcuni degli esempi, con i quali l’arte crea un ponte innovativo per comunicare con i più giovani , un linguaggio spirituale, sempre più difficile da diffondere.

Perché, in una società che è sempre in viaggio, la Chiesa deve cambiare e rinnovare il metodo di approccio verso i giovani e di conseguenza , verso le famiglie.

Parlando e dialogando. Ascoltando e chiedendosi perché le persone, si allontanano sempre più dalla Chiesa e da Dio.

Ma non dall’alto di discorsi teologici, di difficile comprensione per i non addetti ai lavori.

Ma puntando al centro dei problemi.

Difficoltà delle coppie di un legame solido. Gestione dell’umiliazione di un lavoro perso, senza farsi prendere dallo sconforto. Stanchezza delle mamme a destreggiarsi tra lavoro, marito e figli.

Perché è in tali situazioni, che più si ha bisogno di risposte, il più concrete possibili.

Bisogna calamitare la società, verso il desiderio di soffermarsi a pensare alla propria fede.

Papa Francy, ci sta provando.

Anche quando, secondo me, a qualche suo predecessore defunto, è andato di traverso un boccone( spero che in Cielo, ci sia da mangiare….o per lo meno che io possa continuare ad usare la maionese😉), durante un’intervista in cui diceva che i gay non vanno assolutamente giudicati. Ha detto letteralmente:” Chi sono io, per poter permettermi di esprimere un giudizio ?”.

In metropolitana
Come saluto di benvenuto a New York
Su un muro
Papa Francy, gioca a tris, col simbolo.della pace. Autore Maupal

Non mi resta che augurare buona domenica nella gioia!

2 pensieri riguardo “Il mio idolo!

  1. È stato sempre il mio sogno di far fare dei murales, o delle delle graphic, dai miei ragazzi, sui muri della parrocchia, ma le signore (e pie donne).. “che ben abbiamo in tutte le nostre chiese… hanno sempre boicottato 😯😕

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